Nidi bianchi
Nidi simili a batuffoli alle estremità dei rami durante i mesi freddi.
Disinfestazione professionale
I peli urticanti della processionaria possono disperdersi nell’aria anche senza toccare i bruchi. Nidi, alberi e terreno sottostante devono essere gestiti nel periodo giusto, con protezioni adeguate e senza interventi improvvisati.

Riconoscere il problema
Nidi bianchi tra i rami e file di bruchi a terra sono segnali evidenti. Il periodo dell’anno determina quale intervento si può eseguire in sicurezza.
Nidi simili a batuffoli alle estremità dei rami durante i mesi freddi.
Bruchi in fila che scendono lungo il tronco verso il terreno.
Aghi consumati e parti dell’albero indebolite indicano che i bruchi si stanno nutrendo.
Persone o animali possono reagire ai peli trasportati dal vento.
Preventivo trasparente
Il costo dipende dal numero e dall’altezza degli alberi, dalla quantità di nidi, dalla necessità di una piattaforma e dal periodo dell’anno. Non basta contare gli alberi: bisogna anche controllare le dimensioni e le condizioni dei rami.
Descrivi il problema e richiedi una stimaDove interveniamo
Pini vicino a case, giochi e zone frequentate da animali.
Le aree comuni molto frequentate devono essere isolate durante il lavoro.
Con molti alberi occorre contarli, controllarli e programmare gli interventi.
Ciclo stagionale
Il metodo dipende dalla fase del ciclo. I peli urticanti possono restare su nidi e residui anche dopo il passaggio dei bruchi: non raccoglierli senza protezioni.
Si nutrono sugli aghi e iniziano a costruire ripari. Individuarle presto amplia le possibilità di controllo.
Appaiono come masse bianche sulle chiome. Numero, altezza e accessibilità determinano se la rimozione può essere eseguita in sicurezza.
I bruchi scendono in fila per interrarsi. In questa fase bisogna delimitare le aree frequentate da persone e animali.
Peli e parti del nido possono restare pericolosi. Soffiare, spazzare a secco o bruciare aumenta la dispersione.
Il riconoscimento visivo orienta il controllo, ma non sostituisce la verifica dell’esemplare, delle tracce e dei rifugi.
Metodo operativo
Controlliamo alberi e nidi, delimitiamo le zone a rischio e scegliamo tra rimozione, trappole o trattamento in base al periodo dell’anno, all’altezza e alle regole locali.

Registriamo il tipo di albero, il numero dei nidi, l’altezza e quanto è frequentata la zona.
Scegliamo il metodo adatto alla fase di crescita dei bruchi.
Delimitiamo il terreno e impediamo che i peli urticanti si disperdano.
Programmiamo le verifiche e la prevenzione per la stagione successiva.
Prima dell’intervento
Copertura nazionale
Scegli la regione dell’intervento per trovare rapidamente la provincia o il comune interessato.
Domande frequenti
Il periodo utile varia con il clima e la crescita dei bruchi. I nidi vengono spesso rimossi in inverno, prima che i bruchi scendano, ma la situazione va controllata sul posto.
No: il calore e il contatto possono disperdere i peli urticanti. Il nido va isolato e raccolto con protezioni adeguate.
Bloccano la discesa dei bruchi solo in un periodo preciso, ma non sostituiscono il controllo degli alberi, la scelta del momento giusto e la gestione dei nidi.
Sì, il contatto può causare reazioni gravi. Tenere gli animali lontani e contattare subito il veterinario in caso di esposizione.
La presenza può cambiare da un anno all’altro, ma un controllo annuale è utile perché nuove farfalle possono deporre le uova sugli alberi.
Descrivi dove e quando hai notato il problema. Valuteremo i primi elementi utili per orientare il sopralluogo e l’intervento.