Copertura irregolare
Siepi, muri e arredi modificano dove arriva lo spruzzo.
Soluzioni per hotel, locali, aziende e grandi spazi esterni
Un impianto antizanzare funziona quando ugelli, direzione dello spruzzo e programmazione seguono vegetazione, vento e uso reale degli spazi. Prima di installarlo occorre anche individuare i ristagni: automatizzare l’erogazione non elimina i punti in cui nascono nuove zanzare.
Copertura, orari e sicurezza
Siepi, muri, arredi e correnti d’aria creano zone coperte e zone scoperte. Orari, durata e pressione devono essere verificati sul posto e aggiornati durante la stagione, senza attivazioni quando le aree sono utilizzate.

Siepi, muri e arredi modificano dove arriva lo spruzzo.
Dehors e aree ospiti richiedono attivazioni quando non sono presenti persone.
Condizioni ambientali cambiano efficacia e opportunità del ciclo.
Ugelli ostruiti e perdite rendono poco affidabili gli orari impostati.
Progetto e manutenzione
Dove passano i tubi e dove mettere i piccoli erogatori rispetto alle aree di riposo delle zanzare.
Orari e durata regolabili in base alla stagione e all’uso degli spazi.
Prova pratica dello spruzzo e regolazione della direzione degli erogatori.
Controllo di filtri, ugelli, pressione, prodotto e tenuta.
Dal rilievo alla regolazione
Il rilievo misura aree da proteggere, vegetazione, esposizione e punti di acqua. Dopo installazione e prova della copertura, programmazione e ugelli vengono controllati periodicamente e adattati all’uso degli spazi.

Rileviamo superfici, vegetazione, acqua, vento e aree frequentate.
Decidiamo dove passano i tubi, dove mettere gli erogatori e come programmare la centralina.
Verifichiamo la quantità erogata, la copertura e l’assenza di perdite.
Adeguiamo orari e durata e manuteniamo il sistema nei periodi di attività.
Domande frequenti
No. Nei ristagni nascono nuove zanzare: l’impianto deve quindi essere affiancato dal controllo dell’acqua ferma.
Può esserlo se progetto e programmazione impediscono l’attivazione durante la presenza di persone e rispettano distanze e indicazioni applicabili.
Filtri, ugelli, tubazioni e programmazione vanno verificati periodicamente e prima dei picchi stagionali.
Il consumo dipende dalla grandezza dell’impianto, dalla quantità erogata e dal numero di attivazioni. Un progetto corretto evita spruzzi ripetuti nelle stesse zone e applicazioni inutili.
Sono sistemi con funzioni e requisiti diversi; un tecnico deve verificare se e come i due sistemi possono convivere, senza collegamenti improvvisati.
Contano sviluppo delle tubazioni, numero e posizione degli ugelli, centralina, difficoltà di installazione, dimensioni e forma delle aree, oltre a prodotto e manutenzione durante la stagione.
Invia misure o planimetria, fotografie della vegetazione e orari di utilizzo. Valutiamo copertura, ristagni e manutenzione prima del progetto.