Zecche sugli animali
Zecche attaccate o libere nel pelo richiedono un controllo veterinario.
Disinfestazione professionale
Le zecche sfruttano vegetazione, fessure e aree frequentate dagli animali. Poiché possono rimanere in attesa di un animale o di una persona, il controllo richiede di ricostruire bene i percorsi e di proteggere nello stesso periodo gli animali domestici.

Riconoscere il problema
Trovare una zecca su una persona o su un animale indica che c’è stata esposizione. Per capire da dove arriva servono informazioni sul giardino, sulle cucce, sugli animali selvatici di passaggio e sugli ambienti interni.
Zecche attaccate o libere nel pelo richiedono un controllo veterinario.
Fessure, battiscopa e cucce possono ospitare zecche di dimensioni diverse.
Erba alta, bordi del prato e aree ombreggiate trattengono l’umidità che le favorisce.
Ricci, roditori e altri animali selvatici possono portare nuove zecche.
Preventivo trasparente
La dimensione del giardino, il numero di aree interne, la facilità di accesso e la presenza degli animali incidono sul preventivo. Un trattamento esteso all’esterno deve sempre essere giustificato dai reali punti di rischio.
Descrivi il problema e richiedi una stimaDove interveniamo
Bordi del prato, legnaie e zone in cui sostano gli animali.
Cucce, fessure e locali attraversati da cani o gatti.
Box, pensioni e aree di sgambamento richiedono interventi coordinati.
Riconoscere il rischio
Una zecca può arrivare con animali, vegetazione o materiali e restare nascosta in fessure e ricoveri. Non schiacciarla con le dita e conserva, se possibile, una fotografia per il riconoscimento.
Può completare il ciclo anche vicino agli edifici e rifugiarsi in crepe, cucce e ricoveri. Il controllo deve includere l’ambiente oltre all’animale.
Sono associate alla vegetazione e possono essere introdotte dopo passeggiate o lavori all’aperto. La gestione parte dalle aree frequentate.
Larve e ninfe sono molto piccole e facili da non notare. Possono essere presenti anche quando non si vedono adulti.
Dopo il pasto aumentano molto di volume e cambiano aspetto. Un esemplare gonfio non indica da solo dove si trovi il resto del ciclo.
Il riconoscimento visivo orienta il controllo, ma non sostituisce la verifica dell’esemplare, delle tracce e dei rifugi.
Metodo operativo
Individuiamo le aree umide frequentate da persone e animali, trattiamo solo dove serve e affianchiamo al lavoro la cura del verde e le indicazioni del veterinario.

Esaminiamo i ritrovamenti, gli animali presenti e le zone frequentate.
Verifichiamo cucce, bordi del prato, fessure e punti riparati.
Interveniamo sulle superfici e nelle aree dove il rischio è reale.
Definiamo la manutenzione e i controlli utili nei diversi periodi dell’anno.
Prima dell’intervento
Copertura nazionale
Scegli la regione dell’intervento per trovare rapidamente la provincia o il comune interessato.
Domande frequenti
Non necessariamente: può essere stata trasportata da un animale. Ritrovamenti ripetuti o zecche di dimensioni diverse nello stesso punto richiedono un controllo.
Non sempre. È preferibile concentrarsi sui bordi del prato, sulle zone ombreggiate, sulle cucce e sui percorsi frequentati.
Protegge l’animale, ma non elimina le zecche eventualmente presenti nell’ambiente; il veterinario e il tecnico svolgono due compiti diversi e complementari.
La presenza varia con il tipo di zecca, la temperatura e l’umidità; spesso aumenta nelle stagioni miti e nelle aree con vegetazione.
Cura del verde, limitazione del passaggio di animali selvatici e antiparassitario veterinario regolare riducono il rischio.
Descrivi dove e quando hai notato il problema. Valuteremo i primi elementi utili per orientare il sopralluogo e l’intervento.