Escrementi
Piccoli residui lungo le pareti, dietro le attrezzature o nei depositi indicano passaggi frequenti.
Disinfestazione professionale
Topi e ratti entrano da fessure molto piccole, seguono tubi e cavi e cercano cibo. Una derattizzazione efficace individua i percorsi, usa trappole o contenitori protetti e chiude gli accessi: lasciare esche senza capire da dove entrano non risolve la causa.

Riconoscere il problema
Escrementi, rosicchiature e rumori aiutano a capire se si tratta di topi o ratti e dove passano. La forma, la dimensione e la posizione delle tracce sono spesso più utili di un singolo avvistamento.
Piccoli residui lungo le pareti, dietro le attrezzature o nei depositi indicano passaggi frequenti.
Cavi, imballaggi e altri materiali rovinati mostrano la presenza dei roditori e possibili danni.
Movimenti nei controsoffitti, nelle pareti o nei sottotetti possono indicare un ingresso vicino.
Impronte, strisce scure e tane aiutano a collegare i nascondigli alle fonti di acqua e cibo.
Preventivo trasparente
Il prezzo dipende dalla superficie, dal numero di punti da controllare, dal tipo di roditore, dagli accessi e dal tempo necessario per le verifiche. Nelle aziende possono servire anche una mappa, registrazioni e controlli programmati.
Descrivi il problema e richiedi una stimaDove interveniamo
Cantine, garage, sottotetti, cortili e locali con tubi o impianti.
Depositi, cucine, rifiuti e zone di scarico merci.
Aree esterne, zone di carico, scaffali e confini dell’edificio.
Roditori da distinguere
Dimensione degli escrementi, altezza dei passaggi, rumori e punti rosicchiati orientano il riconoscimento. Le esche non devono essere collocate prima di aver capito accessi e percorsi.
Piccolo e agile, usa fessure strette e può vivere vicino alle fonti di cibo. Lascia escrementi piccoli e numerosi lungo i percorsi.
Robusto e spesso legato a terreno, scarichi, cortili e piani bassi. Scava, nuota bene e lascia tracce più grandi.
Più slanciato e abile nell’arrampicarsi. Può frequentare tetti, sottotetti, alberi e parti alte degli edifici.
Segni sui materiali, aloni lungo i muri e varchi aiutano a ricostruire il percorso anche quando il roditore non viene visto.
Il riconoscimento visivo orienta il controllo, ma non sostituisce la verifica dell’esemplare, delle tracce e dei rifugi.
Metodo operativo
Individuiamo i punti critici, numeriamo trappole e contenitori protetti, leggiamo le tracce e segnaliamo i varchi da chiudere. Così riduciamo la presenza di roditori e ostacoliamo nuovi ingressi.

Capiamo se si tratta di topi o ratti e cerchiamo tracce, nascondigli, acqua e cibo.
Scegliamo gli strumenti adatti e i punti in cui collocarli.
Indichiamo le fessure da sigillare e dove installare reti o altre protezioni.
Controlliamo consumi, catture e nuove tracce e adattiamo l’intervento.
Prima dell’intervento
Copertura nazionale
Scegli la regione dell’intervento per trovare rapidamente la provincia o il comune interessato.
Domande frequenti
Si controllano le tracce e i punti di ingresso, si scelgono trappole o contenitori protetti adatti agli ambienti e si programmano le verifiche. La chiusura dei varchi e la gestione di cibo e rifiuti completano il lavoro: il solo posizionamento di esche non corregge gli accessi. Indica nella richiesta il comune, i locali coinvolti, da quando noti i segnali e la presenza di bambini o animali domestici.
Non esiste un numero fisso: controlliamo catture, consumo delle esche e nuove tracce finché la presenza diminuisce, correggendo anche gli accessi.
Può succedere. Per ridurre questo rischio scegliamo il prodotto e dove collocarlo in base all’edificio e, quando è più adatto, usiamo trappole.
Dimensione degli escrementi, rosicchiature, tane e comportamento aiutano a distinguerli; il sopralluogo evita conclusioni sbagliate.
Non sostituiscono la chiusura dei varchi e i controlli: gli animali possono abituarsi e pareti o mobili ne riducono l’efficacia.
Sigillare le fessure, proteggere gli scarichi, curare vegetazione e rifiuti e controllare le merci in arrivo riduce il rischio di nuovi ingressi.
Descrivi dove e quando hai notato il problema. Valuteremo i primi elementi utili per orientare il sopralluogo e l’intervento.